Alloro

Per la rubrica #isegretidelleerbe oggi parliamo dell'alloro


ORIGINE


sembra che sia stato introdotto in Italia in tempi remotissimi dall’Asia Minore, e oggi è una delle piante caratteristiche della nostra macchia mediterranea


nel passato, sia per i Greci che per i Romani, era il simbolo della pace e della vittoria sia in campo militare che nelle gare sportive


Infatti i suoi rami venivano intrecciati per creare corone da porre sul capo dei vincitori nei giochi e dei personaggi più illustri


Chi vinceva e riceveva la corona d’alloro diventava "laureato” ovvero una persona degna dalla più immensa e regale stima


per questo motivo accanto alla parola laurus si trova la parola nobilis


Secondo antichissime tradizioni Romane, i contadini avevano l’usanza di legare tre ramoscelli d’alloro con un cordoncino rosso, in questo modo avrebbero favorito il buon raccolto, aiutando il grano a maturare


Coltivazione


Perenne


Non richiede particolari cure


Ottima resistenza al freddo


PROPRIETA’


Le proprietà dell’alloro sono riconducibili al suo ricco contenuto di oli essenziali, presenti nelle bacche e nelle foglie ( ne parleremo nel dettaglio più avanti)


USI


Il sapore deciso dell’alloro è perfetto per accompagnare diversi piatti, dalle minestre, alle carni, in particolare la selvaggina


Viene spesso utilizzato per insaporire i fagioli o le lenticchie

Adatto anche a esaltare il sapore dei pesci, si usa spesso con i gamberi e i crostacei


E’ indicato con le castagne bollite, i carciofini sott’olio e con le patate al forno


Grazie al loro piacevole aroma, le foglie di alloro sono molto utili per combattere i cattivi odori all'interno del frigorifero della cucina